L’Istituto per il mosaico “Gino Severini” di Ravenna nacque ufficialmente il 1 agosto 1959. Negli anni Ottanta si avverte l’esigenza di approfondire un campo di intervento particolare, quello del restauro del mosaico. Così, in quel periodo, per volontà dell’allora Preside Giuliano Simoncelli, si definì l’idea di un corso sperimentale per la Conservazione e Manutenzione del Mosaico. Rispettando l’evoluzione dell’idea di restauro che, nel dibattito culturale dell’epoca, veniva visto in un’ottica più scientifica e di ricostruzione filologicamente corretta del manufatto su cui si interveniva, questo indirizzo introdusse materie nuove e sostanziali per la definizione e l’approfondimento dei problemi restaurativi. Furono introdotti insegnamenti culturali quali Elementi di Cultura Preromana, Romana e Bizantina, altri più propriamente scientifici, come Chimica e laboratorio tecnologico, Esame di materiali musivi antichi e applicabili nei restauri, ad altre ancora di carattere applicativo: Disegno geometrico e rilievo architettonico, Progettazione e metodologia della conservazione musiva, Esercitazioni di Mosaico Antico e Laboratorio di Restauro. La qualità innovativa del corso risiedeva nel lavoro di interdisciplinarietà che regolava il rapporto fra tutte le materie di studio e che permetteva interventi esaustivi ed accurati su tutte le varie problematiche affrontate. Questo aspetto ha fatto si che, negli anni, il Corso di Manutenzione e Conservazione del Mosaico abbia acquisito una sempre maggiore credibilità prima a livello cittadino, poi in ambito nazionale. Numerosi sono stati i lavori di restauro di cui l’Istituto si è occupato. Per citarne solo alcuni si possono ricordare gli interventi sui mosaici degli scavi archeologici di Russi (Ravenna), Casignana (Calabria), Rimini, Nora (Sardegna), Mothia (Sicilia), Sezzadio (Alessandria), e i tanti interventi operati in ambito ravennate. Fra questi ultimi, particolarmente importante è stata la collaborazione con la Soprintendenza ai Beni Archeologici dell’Emilia Romagna in occasione degli scavi e del successivo restauro dei mosaici pavimentali di Via D’Azeglio.

La collaborazione al lavoro iniziò nel maggio del 1993, con i primi rilievi fotografici e computerizzati. Poi proseguì nel settembre dello stesso anno. L’Istituto si è occupato dei rilievi fotografici e computerizzati di alcune delle stanze della Domus riportate alla luce nel corso degli scavi. Esso ha inoltre realizzato numerosi cartoni dei mosaici e interventi di restauro su alcuni di essi. L’aspetto più interessante dell’esperienza riguarda il rilievo computerizzato dei mosaici coordinato e realizzato dalla Prof.ssa Isabella Tommasoli nell’ambito della disciplina di Progettazione e metodologia della conservazione musiva. Si trattava di uno dei primi casi in cui veniva impiegata in modo così massivo questa metodologia di rilievo, che poi sarebbe diventata di uso comune. Il rilievo fotografico e quello grafico, con la conseguente realizzazione dei cartoni, sono volti a testimoniare lo stato originario dell’opera musiva. Il primo ci restituisce l’idea dell’ambiente nella sua strutturazione iniziale ed il suo ‘calore’; il secondo favorisce la percezione delle trame musive riproducendo, attraverso il cartone, nel modo più fedele possibile, la varietà cromatica delle tessere. Il rilievo al computer, è un opportuno complemento di essi, permettendo di rileggere con precisione millimetrica gli elementi particolari e le strutture nel loro insieme. I rilievi, nelle loro varie forme applicative, sono un indispensabile strumento per il restauratore sia nel corso dell’intervento conservativo, per l’integrazione, ad esempio, delle varie lacune presenti sulla superficie musiva, sia quando, dopo i distacchi dei mosaici, egli si appresta alla ricollocazione delle sezioni in situ; inoltre essi sono utili allo studioso – o anche al semplice appassionato – che voglia rileggere scientificamente i singoli mosaici o il loro rapporto all’interno dell’insieme architettonico di cui essi facevano e, in alcuni casi, fanno ancora parte.

Il Corso di Conservazione e Manutenzione del Mosaico è attivo all’Istituto d’Arte per il Mosaico fino all’Anno Scolastico 2001/2002.

TAPPETI SVELATI Documenti dal Campus archeologico dell’Istituto d’Arte per il Mosaico alla Domus dei Tappeti di Pietra – Ravenna