CARTONI MUSIVI

I rilievi cromatici dell’Istituto Statale d’Arte per il Mosaico “Gino Severini”

L’idea di creare a Ravenna una scuola per lo studio dell’arte musiva nacque dall’entusiasmo di un gruppo di Docenti della locale Accademia delle Belle Arti, i quali iniziarono l’insegnamento di tale disciplina entro le mura dell’Accademia stessa chiamando a far parte del corpo docente, già nel 1926, il maestro Giuseppe Zampiga, noto mosaicista dell’epoca.

La linea di pensiero, dell’allora Gruppo Mosaicisti, cominciò a diffondersi nell’ambiente ravennate e ad essere recepito dalle Istituzioni grazie all’opera di informazione e di promozione di Teodoro Orselli, Antonio Rocchi e, particolarmente, dell’architetto Giovanni Guerrini, che all’epoca svolgeva a Roma l’incarico di Direttore artistico dell’Ente Nazionale Artigianato e Piccola Industria.

In data 1 agosto 1959 fu definitivamente sancita, dal decreto del Presidente della Repubblica Gronchi, la costituzione dell’Istituto d’Arte per il Mosaico a Ravenna.

Lo stesso Giovanni Guerrini, che ebbe l’incarico ufficiale di Direttore dell’Istituto, prestò i suoi insegnamenti ai primi allievi insieme a Ines Morigi Berti, Antonio Rocchi, Francesco Verlicchi, Isotta Fiorentini Roncuzzi.

E’ in quegli anni che, a Ravenna, si consolida un metodo d’insegnamento dell’arte musiva, ancora oggi impartito nei Laboratori dell’Istituto d’Arte per il Mosaico, che affonda le sue radici nel paziente sapere delle mani che pone gli uni accanto agli altri frammenti di colori al seguito di invitanti scie luminose ed è in quei primi insegnamenti ufficiali che si conferma la necessità di conoscere a fondo l’opera delle antiche maestranze romano-bizantine.

Si delinea la convinzione che solo con la fedele riproduzione degli antichi mosaici tramite l’accurata analisi di forma, colore, dimensione e allineamento delle tessere si giunge a padroneggiare la tecnica musiva ed è per questo che, da allora e nel tempo, si sono resi indispensabili quei modelli, i rilievi cromatici, oggi Patrimonio dell’Istituto, con i quali si sono esercitate generazioni di allievi e cioè le copie dipinte degli antichi mosaici delle Basiliche ravennati, e non solo, realizzati approfittando delle impalcature montate in occasione dei restauri degli anni 50/60 per opera degli stessi restauratori, artisti come Alessandro Azzaroni, Giuseppe Zampiga, Libera Musiani, Sergio Cicognani e Ines Morigi Berti.

Già nel 1994 si inizia a pensare, all’interno del Centro di coordinamento promozionale del Mosaico PRO.MO., alla realizzazione di una scheda per la catalogazione e conservazione dei Cartoni musivi e si intraprende una prima mappatura del Patrimonio di copie musive dipinte esistenti nei vari enti ravennati.

Negli anni 1999-2000 alcuni insegnanti dell’Istituto d’Arte sensibilizzano il Collegio Docenti riguardo la tutela e la salvaguardia di questi preziosi manufatti che, sollecitati dall’uso quotidiano per esigenze didattiche, rischiavano di deperire irrimediabilmente data la delicatezza e la fragilità del loro supporto.

Nel 2003 la Scuola si accinge a valorizzare e custodire il suo raro Patrimonio con un Progetto di Catalogazione, Restauro e Conservazione in collaborazione con il Dipartimento di Storia e Metodi per la Conservazione dei Beni Culturali dell’Università di Bologna.

Ora, in occasione del Cinquantesimo Anniversario dalla sua Fondazione, la Scuola allarga la collaborazione con gli altri enti impegnati nella rivalutazione del Patrimonio artistico territoriale quali:

Accademia di Belle Arti di Ravenna;

Centro Internazionale di Documentazione sul Mosaico, Museo d’arte della città di Ravenna;

Centro Provinciale di Formazione Professionale, Ravenna

RavennAntica, Fondazione Parco Archeologico di Classe;

Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Ravenna, Ferrara, Forlì-Cesena e Rimini

per salvaguardare, insieme, le importanti testimonianze della memoria visiva degli attenti operatori che, con suggestivi metodi d’indagine, indicano gli esempi da imitare.

Il Progetto di Catalogazione, Restauro e Conservazione dei cartoni musivi, formalizzato nel 2003, ha come obiettivo la valorizzazione e la custodia del Patrimonio con un Progetto di Catalogazione, Restauro e Conservazione in collaborazione con il Dipartimento di Storia e Metodi per la Conservazione dei Beni Culturali dell’Università di Bologna.

Il progetto è stato presentato alla cittadinanza nel’Ambito degli eventi legati alla manifestazione Ravenna Mosaico con una Conferenza Stampa nella Sala del Refettorio del Museo Nazionale di Ravenna, 
il 14 novembre 2009 alla quale succederanno altri incontri più operativi che condurranno alla realizzazione della Mostra di alcuni manufatti.

Coordinatori: Dirigente Scolastico

Collaboratori (Commissione Cartoni): Daniela Caravita, Stefania De Palma,Giovanni Gardini,Felice Nittolo, Elena Pagani.

L’Istituto d’Arte per il Mosaico, ora Liceo Artistico “Nervi-Severini”, aderisce alla proposta di partecipare al Progetto Tamo-Tutta l’avventura del Mosaico curato dal Prof. Bertelli gestito dalla Fondazione Ravennantica per l’allestimento di un Museo Permanente sul Mosaico, a Ravenna negli ambienti della Basilica di S.Nicolò in Via Rondinelli, che si è inaugurato il 20 maggio 2011.

La proposta consiste nel ricevere uno spazio dedicato permanentemente all’Istituto nella Sede espositiva del Museo in cui saranno esposti a rotazione Cartoni musivi, calchi e campionari di smalti musivi appartenenti al Patrimonio storico dell’Istituto d’Arte.

Il 3 maggio 2011 nella Sede del Severini si è firmata la Convenzione stipulata tra Ravennantica e l’Istituto d’Arte in cui si evidenziano i reciproci intenti e gli accordi tra le due Istituzioni in merito al coinvolgimento nel Progetto museale Tamo.

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