Si è svolto nella mattinata di lunedì 23 aprile 2012 nell’Aula Magna del Liceo Artistico “Nervi – Severini” in Via Tombesi dall’Ova 14, il concerto jazz con l’Enrico Ronzani Trio.

Il concerto si è inserito nell’ambito della ormai consolidata collaborazione  tra il liceo ravennate e l’Associazione Musicale Angelo Mariani, nata con l’intento di avvicinare i  più giovani al mondo della musica.

Il gruppo trae diretta ispirazione dal primo trio di Bill Evans, con Scott LaFaro e Paul Motian, che rivoluzionò il modo di suonare in gruppo, portando ad altissimi livelli il concetto di “interplay”,  e dal secondo quintetto di Miles Davis, con Ron Carter, Wayne Shorter, Tony Williams e Herbie Hancock, che diede una nuova interpretazione al modo di eseguire gli standards, portando alle estreme conseguenze la trattazione della forma.

In quest’ottica il trio ha affrontato un repertorio misto di standards, pezzi d’autore e composizioni originali.

A guidare il trio nel concerto, che ha avuto due esecuzioni nella stessa mattinata alle 10 e alle 12, è stato Enrico Ronzani al pianoforte, accompagnato da Henrique Molinario al contrabbasso e da Giacomo Scheda alla batteria.

Il Liceo artistico “Nervi-Severini”, costituitosi come autentico e completo polo artistico ravennate, ha arricchito già da tre anni l’offerta formativa attraverso attività musicali, nel tentativo di integrare le tradizionali discipline plastiche, pittoriche, grafiche, architettoniche, geometriche e del mosaico, con attività musicali.

 

Grazie alle numerose collaborazioni e convenzioni (Istituto Musicale G. Verdi, la Fondazione Ravenna Festival e l’Associazione Musicale Angelo Mariani) e dell’attrezzatura musicale acquistata grazie anche a contributi della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, giovedì 3 maggio 2012, il Liceo artistico ospita, nella sua Aula Magna, lo spettacolo “Croma. I colori della mente ottica”.

Lo spettacolo, che è nato dall’idea del fotografo Leonardo Casadei e del percussionista Stefano Calvano, ha presentato una fusione fra musica e immagini, fra sensazioni ed emotività dove non c’è confine fra il reale e l’irreale, dove la mente viene invasa dai suoni e dalle immagini, un trasporto di musiche e colori che ci fa risaltare quello che ci circonda, lo stato d’animo di chi ci vuole lasciare un messaggio veloce.

Le fotografie effettuate da Leonardo Casadei di murales raccolti nel corso degli anni in varie parti d’Italia si sono fuse con i suoni originali del percussionista Stefano Calvano e del musicista polistrumentista Cristian Ravaglioli.

Lo spettacolo, aperto alla cittadinanza, è stato replicato alle ore 12.30 per permettere a pubblico più numeroso di partecipare all’importante evento jazzistico.

Leonardo Casadei, fotografo A. FIAP, con oltre 200 concorsi fotografici nazionali e internazionali, collabora con i Beni Culturali di Bologna per una ricerca sui graffiti con mostra fotografica nel 2007 e una pubblicazione nel 2011 sulla rivista IBC. Con Stefano Calvano è stato in CONCERTO al Ravenna Festival giugno 2011.

Stefano Calvano, musicista percussionista con collaborazioni ed esperienze a livello nazionale ed internazionale, ha frequentato oltre 30 seminari con i più importanti musicisti, batteristi e percussionisti internazionali, tra i quali: Elvin Jones, Max Roach, Steve Gadd, Jack Dejohnette, Michael Breker, Trilok Gurtu, Peter Erskine, Pat Metheny; ha suonato in diversi spettacoli teatrali, con numerose orchestre internazionali, diverse compagnie Teatrali, compagnie di Danza e ha collaborato con tantissimi musicisti, tra cui Riki Portera, Paolo Fresu, Enrico Rava, partecipando a Festival importanti quali: Santarcangelo dei teatri, RAVENNA Festival, Festival della letteratura di Mantova, Festival “Riccione grande musica”, Le notti bianche di Bologna e numerose altre; nel 2011 è stato in tour con Anna Oxa.

Cristian Ravaglioli, musicista polistrumentista, diplomato in pianoforte e oboe, vanta collaborazioni ed esperienze a livello Nazionale ed Internazionale, tra cui quelle con la “Fondazione Santa Cecilia di Rome”, il Teatro alla Scala di Milano, sotto la direzione del maestro Riccardo Muti, l’orchestra “Giorgio Strehler” di Milano e l’orchestra del “North Texas University” di Dallas, negli Stati Uniti, l’Orchestra “Arturo Toscanini” di Parma; ha collaborato con scrittori come Alessandro Bergonzoni e Stefano Benni, attori come Ivano Marescotti. Ha lavorato e suonato, tra l’altro, per la Rai Tv e, negli Stati Uniti, per il Moma Museum of Modern Art di New York. Ha suonato con musicisti italiani e stranieri come Trilok Gurtu, Marc Ribot, David Hidalgo, Michael Marcus, Vinicio Capossela, Jovanotti e Anna Oxa.