Il Liceo artistico “Nervi-Severini”, nell’ambito delle proprie iniziative interdisciplinari fra cultura e arte in senso lato, ha organizzato – in collaborazione con l’Associazione junghiana “Temenos” – mercoledì 9 maggio 2012, nella propria Aula Magna – un convegno dedicato ai rapporti fra lo psicologo analitico svizzero Carl Gustav Jung e i mosaici ravennati attraverso l’analisi dei simboli presenti nel Libro Rosso. Liber novus.
Come è noto, Jung venne a Ravenna nel 1914 e, successivamente vent’anni dopo, a visitare il Mausoleo di Galla Placidia e il Battistero degli Ortodossi; affascinato dai mosaici ravennati, ebbe una visione e credette di vedere – ricordandolo perfettamente, tanto da poterlo descrivere anche in un Seminario del 1932 sul Tantra-yoga – un mosaico con immagini religiose che, in realtà, non esiste. L’impressione fu talmente profonda che, nei dipinti creati per il Libro rosso. Liber Novus che Jung ha scritto a partire dal 1913 e che ha continuato ad ampliare e corredare di immagini, ispirate dai simboli del proprio inconscio, fino al 1930, per riprenderlo solo al termine della sua vita e scrivere l’epilogo nel 1959, solo due anni prima della morte. Il Libro rosso. Liber novus narra e illustra con maestria le visioni portentose e sconvolgenti avute da Jung tra il 1913 e il 1916/17 e il tentativo audace di comprenderle. Le figure e il testo rendono il testo sorprendente e inclassificabile, poiché non si tratta di un libro filosofico, scientifico, psicologico, religioso, o artistico, ma narra il vissuto e la voce del profondo dell’anima dell’autore, come nei grandi testi profetici o mitici del passato. Per questo, Jung proibì la pubblicazione di quest’opera enigmatica e inclassificabile per 50 anni dopo la sua conclusione, fino al 2009, quando è stato reso pubblico integralmente e nel 2010 tradotto in italiano.In alcuni dipinti che corredano il Libro rosso si trovano molte immagini che sembrano esplicitamente ispirate alla tecnica dei mosaici; la concomitanza del primo viaggio a Ravenna e l’inizio della composizione permette di supporre che alcune immagini fossero ricavate dalle immagini sorte dalla visione dei mosaici ravennati.L’occasione del convegno è stata la scelta del Dirigente del Liceo artistico “Nervi-Severini”, Marcello Landi, di chiedere agli alunni del corso di mosaico, di tradurre alcune immagini del Libro rosso in mosaico.
Il programma del convegno è stato il seguente: ore 9:00 apertura lavori da parte del prof. Marcello Landi, Dirigente Scolastico del Liceo artistico “Nervi-Severini”; alle ore 9:15 proiezione dell’intervista filmata in esclusiva dal Liceo artistico a don Giovanni Montanari, dal titolo “Le due volte di Jung a Ravenna”; a seguire, alle ore 9:45, Paolo Taroni presenterà in maniera introduttiva – a uso degli studenti liceali – gli elementi fondamentali della Psicologia analitica di Carl Gustav Jung; a seguire, alle ore10:15, il dott. Alfredo Lopez terrà una lezione su “Il libro rosso di Carl Gustav Jung: tentazione estetica e percorso individuativo”; dopo una pausa lavori dalle ore 11:00 alle 11:15, il dott. Claudio Widmann è intervenuto con un contributo dal titolo “Tutto ciò che passa è soltanto simbolo. La concezione di simboli in Carl Gustav Jung”; la mattinata si è conclusa con la  visione del filmato di Werner Weick, “Dal profondo dell’Anima: omaggio a Carl Gustav Jung”, commentata dai relatori con gli studenti del liceo, fino alle ore 13:30.
Gli interventi del convegno sono stati tenuti, oltre che dal docente organizzatore, Paolo Taroni (Docente del Liceo artistico e già docente di Storia della psicologia all’Università di Urbino “Carlo Bo”, autore di un testo introduttivo di storia della psicologia, intitolato Lezioni di storia della psicologia Ed. QuattoVenti, Urbino 2006), da due importanti studiosi di Jung in Italia: Alfredo Lopez, Co-Fondatore e Vicepresidente del Centro Culturale Junghiano “Temenos” (Psicologo di formazione junghiana; i suoi interessi di studio sono prevalentemente rivolti alla Tipologia Psicologica Junghiana e alla lettura della dimensione temporale e creativa in chiave psicodinamica; è curatore, assieme a Claudio Widmann e Laura Briozzo, degli Atti del Convegno “L’eros e il viaggio”  Ed. Ma.Gi., Roma 2010). L’altro studioso intervenuto è il ravennate Claudio Widmann, psicologo-psicoterapeuta, analista junghiano, è direttore dell’ICSAT (Italian Committee for the Study of Autogenic Therapy); è docente presso varie Scuole di Formazione in psicoterapia (Bologna, Cagliari, Lugano, Milano, Roma); la sua ricerca è prevalentemente orientata ai temi del simbolismo e dell’attività immaginativa. è autore di numerosi libri, tra cui: Il simbolismo dei colori (2000), Le terapie immaginative (2002), La simbologia del presepe (2004), Sul destino (2006), Il mito del denaro (2009), Gli Arcani della Vita (2010), tutti pubblicati dall’editore Ma.Gi. di Roma.Il convegno era aperto alla cittadinanza.
Coordinamento: Prof. Paolo Taroni
Carl Gustav Jung