Venerdi 20 aprile 2012  al Liceo Artistico Nervi-Severini di Ravenna si è svolto un incontro con Hördur Torfason, per la prima volta a Ravenna.
L’artista islandese, accompagnato dal Dirigente Scolastico Marcello Landi, ha visitato entrambe le Sedi del Liceo, ha visto gli allievi all’opera nei laboratori e ha potuto apprezzare la Mostra “Guerra alla Guerra” recentemente inaugurata nella Galleria Permanente “Antonio Rocchi” nella Sede storica dell’Istituto d’Arte per il Mosaico in Via Pietro Alighieri. Hordur è rimasto molto colpito dalle più di mille opere esposte raffiguranti gli “Eroi di ciascuno di noi” realizzate dagli allievi del Liceo per commemorare il sacrificio dei 20.000 soldati caduti sul campo della Battaglia di Ravenna, di cui quest’anno ricorre il Cinquecentenario ed ha apprezzato anche il fatto che ai lavori degli alunni si siano aggiunte opere di insegnanti, artisti, grafici, fumettisti e note personalità della cultura ravennate,che hanno aderito con disponibilità accettando che loro opere interagissero in modo anonimo con quelle degli alunni, come una vera battaglia per immagini.
Il musicista islandese, in prima linea nelle lotte per i diritti umani e coraggioso difensore dei diritti di tutte le minoranze, sta viaggiando per le città dell’Europa per testimoniare la sua esperienza di vita. Hordur, che a 66 anni è diventato il leader della rivoluzione silenziosa contro la finanza globale, ha raccontato ai ragazzi del “Nervi-Severini” il suo modo di porsi di fronte ai problemi che qualche anno fa affliggevano l’Islanda e del modo in cui, con tenacia e determinazione, è riuscito a condurre centinaia di migliaia di persone ad una manifestazione di protesta che ha determinato le dimissioni del Governo e dei capi responsabili del crollo finanziario islandese.
L’artista, come un trovatore d’altri tempi, chitarra alla mano, ha diffuso la sua voce di protesta silenziosa di paese in paese estendendo il suo pensiero alla gente in maniera capillare, riscuotendo, con le sue canzoni, sempre più consensi tra la gente comune.
Questioni di classe e abuso di potere sono le tematiche prevalenti nelle sue canzoni e il suo attivismo riflette questi temi.
Primo personaggio di rilievo del paese ad alzare la voce e rivendicare il diritto naturale di essere quello che si è e a vivere la propria vita di conseguenza, è stato anche il primo islandese ad essere esiliato per ragioni diverse dal crimine violento o politica sovversiva.
Ha iniziato pizzicando le corde di una vecchia chitarra con melodie e testi altrui, si distingue fin dalla metà degli anni Sessanta, si  iscrive nella scuola di recitazione del Teatro Nazionale; gia’ nel 1970 col suo primo album, popolarmente conosciuta come l’album Blue, raggiunge successo di pubblico e critica.
L’Islanda cancella il debito pubblico
Musica islandese al Liceo Artistico RavennaWebTV