Luigi Legnani (1790-1877) – Un grande musicista dall’Europa dei grandi teatri all’oblio di Ravenna

Pochi sanno che uno dei più grandi virtuosi di chitarra di tutti i tempi era ravennate. Luigi Legnani, nella prima metà dell’Ottocento percorse l’Europa dando concerti nei più importanti teatri, destando ovunque stupore per le sue capacità interpretative e la tecnica inarrivabile. Persino Nicolò Paganini lo ammirava, e lo definì il più grande chitarrista vivente. Studiato e celebrato in tutto il mondo, stranamente nella sua città se n’è persa la memoria. Per ricordare questo importante musicista il 28 gennaio alle 17 si è svolto, presso l’aula magna del Liceo Artistico Nervi Severini di Ravenna, un incontro di studio aperto a tutta la cittadinanza che ha visto la partecipazione di docenti delle università di Bologna e Ferrara, storici e musicisti. Per l’occasione si sono eseguite dal vivo musiche di Legnani e si sono esposte alcune chitarre originali costruite dal maestro quando, ormai anziano, si ritirò a Ravenna e si dedicò alla liuteria.

Il giallo del ritratto. Sino ad ora non è stato possibile trovare alcuna immagine del grande musicista. Si sa però che sulla fine dell’Ottocento nella casa di famiglia esisteva un ritratto a olio, poi smarrito. Forse qualcuno a Ravenna possiede, senza saperlo, questo importante dipinto: la caccia è aperta.

IL DIRIGENTE SCOLASTICO Marcello Landi