Ravenna – 5-7 settembre 2014 – Palazzo Rasponi dalle Teste – Ravenna

Profumo di Mosaico per Giardini e Terrazzi 2014

Le Fioriere per le vie del centro della Città di Ravenna: realizzazione di una speranza progettuale.

Profumo di Mosaico è il Progetto di Arredo urbano per le vie del centro della Città di Ravenna iniziato nel 2005 dagli allievi dell’Istituto Statale d’Arte per il Mosaico di Ravenna, con la guida dei loro insegnanti Elena Pagani e Felice Nittolo su proposta dell’allora Dirigente dell’Ufficio Strade del Comune di Ravenna Arch. Marta Magni, in collaborazione con l’Azienda Galassi di Alfonsine. Uno dei pochissimi esempi, in Italia, di collaborazione tra una Scuola d’Arte e un ente pubblico che, con lungimiranza, ha lasciato liberi i ragazzi della scuola di mettere in campo una metodologia destinata a rimanere nella storia dell’arredo urbano della nostra città; un tipo di progettazione che è partita dallo studio di segni e simboli presenti nel patrimonio iconologico delle nostre Chiese e Basiliche bizantine per poi essere reinterpretati con la leggerezza e la non invadenza che i luoghi e le texture sedimentate nel tempo richiedono. Una metodologia che con rigore ha rilevato prima il paesaggio di segni, a volte utili e a volte inutili e visivamente invadenti, presenti nelle vie in cui si doveva intervenire con gli elementi d’arredo per poi procedere nella progettazione e realizzazione dei manufatti in collaborazione con la fornace Francesco del Re di Tavernelle Val di Pesa FIRENZE.

Fin da subito, per le sue caratteristiche d’avanguardia, il Progetto ha potuto usufruire di un cospicuo finanziamento strutturale, rientrando nel più ampio Progetto di riqualificazione del centro storico della città ARCHEOLOGIA A RAVENNA – Realizzazione del Museo di Classe e percorsi storici – finanziato dai Fondi Europei POR FESR con il quale si sono potute caratterizzare le principali vie del centro con decine e decine di fioriere, differenziate nella forma e dal tipo di piante contenute, ed armonizzate stilisticamente secondo le caratteristiche della strada stessa.A tutt’oggi sono state realizzate, con vari materiali di pregio: 105 fioriere per via Cavour, 54 per via IV Novembre, 16 per via Argentario, una per la stazione ferroviaria , alcuni vasi con basamento per l’ingresso monumentale della Cripta Rasponi in Piazza San Francesco, 92 vasi per Via Mazzini, 18 vasi per Via Ricci e 16 per Via Cairoli. Tutti gli interventi, pensati appositamente per il nostro tessuto urbano, si mostrano a bassa voce; non vogliono diventare protagonisti o farsi notare, sono stati realizzati per integrarsi con l’identità formale del luogo, con discrezione e decoro, come momenti di educazione al rispetto, estetica che presiede all’etica urbana dei cittadini e dei visitatori della città. “L’operazione ci appare in tutta la sua prudenziale discrezione, in quanto, così come la serie dei tre diversi volumi delle fioriere bene s’inseriscono nei relativi luoghi dove sono collocate, così l’intervento musivo impresso in quei volumi, più che forzatamente esibito è garbatamente ‘citato’.” Ottobre 2009 Vittorio Mascalchi

Ravenna Agosto 2014

Dirigente Scolastico dell’Istituto d’Arte per il Mosaico “Gino Severini” Prof. Marcello Landi

Catalogo profumo-di-mosaico

In merito al degrado in cui versano i manufatti progettati e realizzati dagli allievi del Corso di Mosaico del Liceo Artistico “Nervi-Severini” nell’ambito del Progetto Profumo di Mosaico Progetto di Arredo Urbano per le vie del centro storico di Ravenna, si chiede all’attuale Amministrazione comunale di non svalutare il valore di questa esperienza, agita sul campo dagli studenti attraverso una modalità progettuale che pone in primo piano la ricerca, finalizzata alla realizzazione di un arredo per la città pensato nel rispetto del contesto urbano e contemporaneamente ispirato ai segni e alle suggestioni che Ravenna e i suoi mosaici hanno suscitato, per una progettazione a bassa voce, come ogni Città d’Arte dovrebbe fare, e, in questo caso, con  la sinergia di  tutte le discipline di indirizzo della scuola, il coordinamento tra docenti e gruppi di allievi a classi aperte e il coinvolgimento di aziende produttrici accuratamente selezionate.

A tutt’oggi sono state realizzate, con vari materiali di pregio, 105 fioriere per via Cavour, 54 per via IV Novembre, 16 per via Argentario, una per la stazione ferroviaria, alcuni vasi con basamento per l’ingresso monumentale della Cripta Rasponi in Piazza S.Francesco, 92 vasi per Via Mazzini, 18 vasi per Via Ricci e 16 per Via Cairoli per un totale di circa 300 vasi di cui almeno 38 sono stati rotti o distrutti causa vandalismi volontari e involontari e uno, tra i più grandi e importanti (uno dei  più grandi di via IV Novembre sparito circa due anni fa durante alcuni lavori di ristrutturazione in Via IV Novembre), scomparso nel nulla (di questi solo 16 sono stati sostituiti).

 

Con la partecipazione all’evento Green Thoughts – Palazzo Rasponi a cura di Angela Corelli e Sabina Ghinassi si coglie l’occasione per ribadire, come già fatto più volte, la necessità di prevedere periodici riassetti, sia per quanto riguarda la sostituzione dei vasi rotti sia per quanto concerne la loro pulizia e la ripiantumazione delle essenze per mantenere un livello di decoro consono a una zona centrale quanto rappresentativa della città, indicando l’opportunità di istituire e far rispettare adeguate regole di transito e accesso dei furgoni per il rifornimento dei negozi, nonchè le normali regole di civiltà e senso civico.

 

Foto di Gabriella Zacchi