Henri Bergson – William James, Durata reale e flusso di coscienza al Liceo Artistico “Nervi-Severini” di Ravenna

A fianco delle numerose attività culturali che il Liceo Artistico “Nervi-Severini” di Ravenna propone, martedì 10 febbraio 2015, alle ore 10:00, presso l’Aula magna di via Tombesi dall’Ova, 14 si è svolta una lezione interdisciplinare di filosofia, psicologia e inglese, in occasione della presentazione del libro di Henri Bergson e William James, Durata reale e flusso di coscienza. Lettere e altri testi (1902-1939), (Prefazione di Rocco Ronchi, traduzione, introduzione e note di Giacomo Foglietta e Paolo Taroni, Postfazione di Frédéric Worms), Raffaello Cortina, Milano 2014.

Ha presentato l’incontro il Dirigente Scolastico del Liceo artistico, Marcello Landi. Il traduttore e autore dell’introduzione e delle note al volume, Paolo Taroni (assieme a Giacomo Foglietta), ha condotto i lavori con un intervento su Henri Bergson e William James: storia di un’amicizia filosofica, che ha sviluppato le analisi filosofiche del carteggio, mentre Maria Rita Servadei effettuerà lettura in lingua originale di brani delle lettere.

Nel volume vengono presentate, per la prima volta, tutte le lettere disponibili dello scambio epistolare intercorso fra due giganti del pensiero, Henri Bergson (1859-1941) e William James (1842-1910), fra il 1902 e il 1910, anno della morte di James, integrate dai testi (lettere ad altri, saggi, articoli) che documentano la storia di una straordinaria amicizia filosofica. L’incontro fra il filosofo francese e lo psicologo e filosofo americano non fu soltanto dettato dalle affinità concettuali ed esistenziali, ma soprattutto dall’esigenza di ripensare su basi rinnovate il programma di ricerca della filosofia. A unirli con un legame profondo erano il rifiuto dell’intellettualismo, la critica della metafisica di scuola come dello scientismo positivista, ma anche l’idea che per la filosofia fosse venuto il tempo di ritornare a parlare la lingua viva dell’esperienza. Solo così la filosofia avrebbe potuto mostrarsi all’altezza del secolo che si stava aprendo e delle nuove esigenze teoretiche che proprio la nuova scienza aveva posto sul tappeto. Il dialogo Bergson-James è una pietra miliare nella storia intellettuale del Novecento, di cui solo oggi si comincia ad apprezzare la straordinaria portata.

Per presentare il volume agli studenti dell’ultimo anno del liceo, i relatori hanno impostato una lezione di carattere interdisciplinare in cui verranno affrontate le principali tematiche filosofiche e psicologiche comuni ai due pensatori, la storia dell’amicizia e degli scambi intellettuali, nonché i progetti comuni dei due autori, interpolate con letture di testi da parte della docente di inglese del liceo, Maria Rita Servadei. I curatori, entrambi studiosi di filosofia occidentale e orientale, hanno pubblicato assieme: Coscienza e assoluto. Soggettività e oggettività tra filosofia bergsoniana e pensiero indiano, in “Nóema”, 2011. Giacomo Foglietta, dopo la laurea in storia con una tesi sulla filosofia indiana dello shivaismo del Kashmir, ha pubblicato una grande sintesi del pensiero indiano: Le tradizioni filosofiche dell’India antica. Dai Veda ai Tantra, Foschi editore, Forlì 2010; La trascendenza dell’ego tra India e Occidente, su Accademia.edu. Paolo Taroni, dopo la laurea in Filosofia, la specializzazione a Londra, il dottorato di ricerca in Filosofia moderna e contemporanea, ha svolto attività di ricerca presso l’Università di Urbino “Carlo Bo”, dove dal 1998 è stato professore a contratto per il corso di laurea in filosofia. Docente di ruolo nel Liceo artistico “Nervi-Severini” di Ravenna, è studioso di Bergson, Bradley, Piaget, di storia della psicologia e della filosofia e, soprattutto, del concetto di tempo. Ha pubblicato una trentina di lavori, tra cui, per le edizioni QuattroVenti di Urbino, Tempo e intuizione (1993); Assoluto (1996); Bergson, Einstein e il tempo (1998); Tempo interiore, tempo oggettivo: Bergson e Piaget (1999); Introduzione a Piaget (2005, 20082); Lezioni di storia della psicologia (2006); Introduzione alle teorie dello sviluppo del linguaggio (2006, 20072); Introduzione alla storia della filosofia occidentale (2010, 20142); ha tradotto per la prima volta in Italia Durata e simultaneità di Bergson (Pitagora, Bologna 1997); Bergson: tempo, coscienza e libertà, in Coscienza (Donzelli, Roma 2000); L’oblio e la ragione. Memoria e tempo in Freud e Piaget; in «Studi urbinati» (2000); Bradley e la critica all’esistenza del tempo, in «Studi urbinati» (2003); Spiegazione e comprensione nel rapporto insegnamento/apprendimento, in Spiegazione. Prolegomeni a una didattica esplicativa, uni Service, Trento 2005; per gli Editori Riuniti di Roma ha curato di Icilio Vecchiotti, Lezioni su Hegel, (2006) e i tre volumi di Storia del buddhismo indiano (2006 e 2010). Nel 2012, ha pubblicato una monumentale Filosofie del tempo, Mimesis Milano. Recente è il saggio Bergson: ontologia e metafisica della libertà, in Libero arbitrio, a cura di Claudio Tugnoli (Liguori, Napoli 2014).

Proff. Taroni, Landi e Servadei