Uno spazio per il jazz a Ravenna dedicato a Carlo Bubani

In occasione della quarta giornata internazionale dell’UNESCO per il jazz, che intende valorizzare la musica come strumento educativo e veicolo di pace, unità, dialogo e cooperazione tra i popoli, il Liceo artistico “Nervi-Severini” di Ravenna, che da anni è attivo nella promozione della musica e, in particolare del jazz, all’interno della formazione artistica, in collaborazione con l’associazione culturale Jazz Network di Ravenna, propone di valorizzare ancor più il festival del jazz ravennate. Il jazz a Ravenna è stato seguito con passione da un pubblico selezionato e preparato nel corso di parecchi decenni: “Ravenna Jazz” è giunto al 42esimo anno di lavoro ed è il più longevo d’Italia come festival attivo in maniera ininterrotta. Le scuole, negli ultimi anni, sono state coinvolte in maniera molto concreta e proficua nella diffusione e formazione della cultura jazz fra gli alunni, attraverso il progetto “Pazzi di Jazz” Young Project – giunto alla seconda edizione tramite lo svolgimento di numerosi incontri di formazione e ascolto con esperti del calibro di Paolo Fresu, Ambrogio Sparagna, Tommaso Vittorini, Francesco Martinelli, Alien Dee, e tanti altri che hanno coinvolto attivamente gli alunni, dalle scuole elementari fino all’Università.

Paolo Fresu e gli allievi del progetto Musicale dell'Artistico

Ravenna Jazz 2015 esce all’aperto Martedì 5 Maggio con il mastodontico concerto a ingresso gratuito che si terrà dalle ore 21 sul Palco Palinuro, alla Darsena di Città, come evento conclusivo del progetto didattico Pazzi di Jazz. Dopo mesi di preparazione,  ben 250 giovanissimi musicisti provenienti dalle scuole ravennati (l’Orchestra dei Giovani, l’Orchestra di Percussioni, il Coro Swing Kids, il Coro Teen Voices) si esibiranno diretti da Tommaso Vittorini, Ambrogio Sparagna e Alien Dee, con inoltre l’aggiunta di Paolo Fresu come solista alla tromba. Il progetto ha ottenuto, anche quest’anno, la medaglia del presidente della Repubblica e il patrocinio del Consiglio dei ministri.

Il festival del jazz di Ravenna è il frutto della passione e della lungimiranza culturale di un uomo come Carlo Bubani che ha ideato e fondato il Festival del jazz di Ravenna; ha invitato e visto passare a Ravenna i più grandi personaggi del jazz, da Charles Mingus a Keith Jarrett, da Michel Petrucciani a Sonny Rollins (solo per citare rapidamente alcuni dei nomi che hanno partecipato al “Ravenna Jazz”). Dal 1982 al 2000 ha poi proseguito il lavoro Filippo Bianchi.

Per non perdere il frutto di questo lavoro, unico in Italia per organicità, che ha creato un enorme patrimonio culturale, e che rischia di disperdersi nelle varie realtà locali, sarebbe non utile, ma indispensabile creare un centro di ricerca e documentazione per catalogare, pubblicare e promuovere ulteriormente tutto il materiale fotografico, video, giornalistico, di studio e ricerca al fine di pubblicare libri o creare video che raccolgano la testimonianza di questi anni dedicati alla musica jazz.

Per realizzare queste fondamentali attività di cultura sarebbe necessario avere uno spazio autonomo e adeguato in cui raccogliere e conservare il materiale, dove svolgere le attività organizzative e di ricerca, coinvolgere il corso di laurea di Beni culturali per la parte di catalogazione e archiviazione, appellarsi a tutti i fotografi, i giornalisti e i cultori che possiedono documenti audio, video, fotografici e recensioni o articoli, affinché li rendano disponibili.

Questo centro, che potrebbe essere dedicato alla figura di Carlo Bubani, parte già con il sostegno delle principali autorità jazzistiche nazionali e internazionali che hanno partecipato e offerto la propria adesione.

Carlo Bubani mezzo bustoCarlo Bubani

Chiediamo che le autorità, le forze politiche e culturali della città sostengano questa iniziativa e il progetto che ne scaturisce.

Ravenna 30 aprile 2015

Sandra Costantini, Catia Gori e Marcello Landi

I primi a sottoscrivere la proposta sono stati Paolo Fresu, Ambrogio Sparagna, Alien Dee, Tommaso Vittorini, Franco Emaldi, Francesco Bearzatti, Maurizio Martusciello in arte Martux_M. Terremo periodicamente informati sulle adesioni che seguiranno.