ICONA Giornata della Memoria 2016 - LA Nervi-Severini

Giornata della Memoria 2016 al Liceo Artistico Nervi – Severini di Ravenna

Mercoledì 27 gennaio 2016

Mostra Viaggio nella Memoria

Il Liceo Artistico “Nervi – Severini” partecipa alle celebrazioni del Giorno della Memoria 2016 Mercoledì 27 gennaio 2016 nell’ambito della programmazione del Comune di Ravenna con diverse iniziative.

Alle ore 8,30 alla Saletta “Padre Severino Ragazzini” in Largo Firenze i ragazzi del Liceo artistico, davanti a colleghi del Liceo classico e degli istituti tecnici, hanno recitato il Canto terzo del Paradiso, in cui Dante incontra le anime dei beati, coordinati dal loro docente, prof. Luca Telò. Come gli spiriti del Paradiso, alla ricerca di una felicità eterna, che si mostrano a Dante con un’immagine vagamente umana, talmente evanescente da sembrare riflessi nell’acqua, figure diafane di volti riflessi su un vetro o su uno specchio d’acqua, o come perle bianche che si distinguono appena sulla bianca fronte di una giovane donna, similmente, i sopravvissuti dai campi di concentramento si presentano ai liberatori come spiriti evanescenti che aleggiano di morte.

A seguire, l’alunno Pietro Ratsko ha eseguito al violino un pezzo di Vivaldi, poi i ragazzi del coro – guidati dalla prof.ssa Lucia Benocci – hanno cantato un gospel a cappella reinterpretandolo in chiave moderna.

Ha chiuso il ricordo dell’Artistico un audio-video a sorpresa. Un breve documento con soggetto, idea e testo originale prodotto dal Liceo artistico “Nervi-Severini”, con musiche di Arvo Pärt, in cui una commovente voce di bimba, interpretata dalla piccola Giada di sette anni, raccontava l’olocausto visto con gli occhi dei bambini ebrei deportati nei campi di concentramento.

Nel silenzio della sala buia, il suggestivo finale ha commosso il pubblico di docenti e studenti, fermando la riflessione sull’incredulità e l’impossibilità di comprendere le atrocità della storia da parte degli occhi innocenti dei bambini, che non riescono a concepire le cose effettivamente inconcepibili che invece l’umanità è riuscita ha realizzare. Come tutti i bambini – ieri come oggi – non riescono a comprendere il male assoluto e vivono nella loro totale innocenza e, senza colpa, subiscono le violenze di atroci malvagità.

L’innocenza uccisa, che solo le parole di una bambina di sette anni riescono a esprimere nella loro semplice efficacia, così come sono echeggiate nella sala buia durante la rappresentazione del Liceo artistico: «Io nella vita non ho avuto il tempo di fare nulla d’importante… e non ha fatto nulla di male. Non ho capito perché mi facevano piangere. Anche quando mi hanno portato lontano dalla mia mamma ho cercato di comportarmi come una brava bambina, ma non serviva, e non sapevo cosa fare. Ci hanno spinti in una grande camera con le finestre chiuse. C’era un gran rumore, caldo e buio… Tutto qui. Non avevo molto da dire, ma ho voluto farvi sentire la mia voce, perché nessuno ora si ricorda di me.»

Alle ore 10.30, nella ex-Chiesa di Santa Maria delle Croci in via Guaccimanni n° 5, alla presenza del Sindaco del Comune di Ravenna Fabrizio Matteucci e del Provveditore dott.ssa Agostina Melucci, inaugurazione della Mostra  Il Viaggio nella Memoria. La Mostra è un allestimento originale del Liceo Artistico “Nervi –Severini” di Ravenna. Essa è la naturale prosecuzione del viaggio di studio, effettuato nel novembre 2015 da una rappresentanza di studenti del Liceo ad Auschwitz-Birkenau , accompagnati dal prof. Telò , a seguito del progetto della Regione Emilia Romagna organizzato dall’Istituto Storico della Resistenza per le scuole superiori della provincia di Ravenna.

Essa è parte integrante delle attività organizzate dal Liceo Artistico Nervi –Severini in occasione della “Giornata della memoria” ed è stata fortemente voluta dalla dirigente scolastica, Prof.ssa Mariateresa Buglione, in quanto momento di formazione essenziale delle nuove generazioni. Docenti e studenti hanno partecipato alle iniziative in maniera corale con canti, foto , sculture, dipinti, letture, manifesti per condividere l’idea della pace ed aborrire la guerra e la discriminazione in tutte le sue forme. Offre al pubblico diversi materiali in visione:  fotografie scattate dagli studenti ad Auschwitz-Birkenau, riproduzione in scala 1:2 della grande cancellata di Auschwitz con la famigerata scritta “Arbeit macht frei” (il lavoro rende liberi), opere di pittura e scultura ispirate alla Shoah, reperti storici di grande interesse come una fascia da Kapo, banconote, documenti e giornali d’epoca. L’esposizione sarà aperta alle scuole della Città e a tutta la Cittadinanza dalle ore 10,00 alle ore 13,00 fino a sabato 30 gennaio 2016 e, su prenotazione, fino al 20 febbraio.

Alle ore 11.15, in via Mordani, 5, nell’atrio della Scuola Elementare Mordani scoprimento della Targa in memoria di Giorgio Gaudenzi Direttore Didattico/Dirigente della Scuola Elementare Mordani dal 1992 al 2009

Da un suggerimento di Catia Gori, direttrice del Coro degli allievi del Mordani, l’attuale Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo “Guido Novello”, prof. Gennaro Zinno, ha invitato la nuova Dirigente Scolastica del Liceo Artistico “Nervi-Severini” di Ravenna prof.ssa Mariateresa Buglione per inaugurare la targa commemorativa che concretizza l’idea sorta lo scorso anno scolastico in accordo con il precedente preside, prof. Marcello Landi. Alla presenza del Sindaco di Ravenna, Fabrizio Matteucci, dell’Assessore alla Scuola, Ouidad Bakkali, del Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Ravenna, dott.ssa Agostina Melucci, in un clima di grande commozione, sono state ricordate le parole di Gaudenzi, si è rammentato il suo intenso lavoro per commemorare ogni anno la giornata della memoria, si sono ascoltati i canti dei bambini del coro, e i ricordi dei “bambini” che frequentavano la scuola nel 1937, oramai ottantaseienni.

Due ragazze del Liceo artistico e due bimbi della scuola Mordani hanno poi scoperto la Targa, in marmo, porfido imperiale e oro, realizzata dagli allievi dell’Indirizzo di Arti Figurative Mosaico, nel Laboratorio di Mosaico della prof.ssa Elena Pagani e nel Laboratorio di Scultura della prof.ssa Marinella Tassinari, che recita la frase, legata alla cultura della memoria, con la quale Gaudenzi ha concluso l’inaugurazione del Concorso Bachi nel 27 gennaio 2003: “SOLO UN PASSATO CONSAPEVOLE  PUÒ ORIENTARE POSITIVAMENTE IL FUTURO”.

All’idea della targa, poi, si è affiancata quella di un Logo, donato alla scuola Mordani, proposto dagli allievi dell’Indirizzo di Grafica del Liceo Artistico ed esteso, per volontà del dirigente, Gennario Zinno, a tutto il suo Istituto comprensivo, un particolare tratto dalla foto di un’opera collettiva che raffigura tante piccole mani riportata sulla pubblicazione Una storia per non dimenticare, a cura di Rita Lugaresi (Danilo Montanari editore), realizzata dal Mordani in collaborazione con il Comune di Ravenna.

Anche il logo è stato consegnato nella Giornata della memoria perché il Liceo Artistico ritiene che quell’unione di tante mani in cerchio – idealmente quelle dei bambini della scuola elementare e quelli più grandi delle medie e del Liceo, e allargate alle autorità, ai famigliari e a tutti i partecipanti all’iniziativa – costituisca il simbolo di un’apertura verso un mondo di pace e di fratellanza, quella pace che rinnega la persecuzione razziale e che diventa fratellanza fra i popoli. Come i ragazzi che, per settimane, hanno composto le tessere del mosaico per la targa con la consapevolezza di contribuire con il loro lavoro manuale alla realizzazione di grandi valori, la libertà, la pace, la tolleranza, così il logo rappresenta l’unione delle giovani generazioni nell’amore reciproco.

Il Sindaco, Fabrizio Matteucci, ha ricordato gli ideali di Gaudenzi: «Giorgio è stato un grandissimo uomo di scuola, amava il suo lavoro e amava soprattutto educare i ragazzi, e ha cercato di valorizzarne le potenzialità, promuovendo numerosissime iniziative legate alla memoria storica, coniugando in modo indissolubile la formazione pedagogica con quella etica e morale. Grande appassionato di musica, tanto da ritenerla determinante per la formazione delle giovani generazioni, si è costantemente impegnato per promuoverne la cultura fra i suoi ragazzi assieme alla conoscenza di quelle pagine della nostra storia dalle quali hanno avuto origine i valori che sono alla base della nostra democrazia. Tra quelle pagine una delle tragiche storie fortemente radicata negli animi della Scuola Mordani, la storia di vita di Roberto Bachi, ex-allievo di una classe IV del Mordani, deportato e morto ad Auschwitz, in un imprecisato giorno di autunno del ’44. Per gli attuali allievi del Mordani un ex-compagno senza età che per anni, fino al 2009, è ricorrentemente apparso in occasione della Giornata della Memoria.» Ha fatto eco la dirigente del Liceo Artistico, prof.ssa Mariateresa Buglione, con le parole di Primo Levi che sintetizzano il lavoro dei ragazzi in una giornata come quella della memoria: «Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte e oscurate, anche le nostre», a perenne memoria che il compito della scuola è, e rimane, sempre educare le giovani generazione alla conoscenza per evitare l’oscurantismo dell’ignoranza e la seduzione di ideologie assurde, perché solo la cultura può combattere la violenza che nasce dall’ignoranza

Una targa in memoria di Giorgio Gaudenzi (foto Argnani)

Alle ore 12.00 incontro con Matteo Papi di Cinesogni nell’Aula Magna del Liceo Artistico “Nervi-Severini”, il laboratorio per il progetto di Giovani Registi Raccontano (GRR), coordinato dalla professoressa Michela Perla, ha preso il via con una breve introduzione alla giornata mostrando come non solo il cinema “alto” si sia interessato all’argomento della Shoah, ma anche il cortometraggio sia stato utilizzato come mezzo per riflettere su questa enorme tragedia.

Anche con ironia (beffarda, naturalmente), ma che contribuisce a rendere prezioso il ricordo di quegli eventi. La scelta è caduta su due cortometraggi molto impegnati, ma allo stesso tempo ritmati, ironici e intelligenti: uno italiano, Il mio ultimo giorno di guerra, molto vicino a noi in quanto i dialoghi sono parzialmente in dialetto romagnolo, essendo stato girato nelle campagne attorno a Riolo Terme, per la regia di Marco Tondini e con la partecipazione di Ivano Marescotti (quest’ultimo, peraltro, ex alunno della nostra scuola). Il secondo cortometraggio, di produzione tedesca, è Great, pluripremiato in Europa e negli Stati Uniti.

L’approccio attraverso la cosiddetta “settima” arte è stato un momento in cui storie, apparentemente semplici, diventano occasioni per riflessioni profonde che scandagliano emozioni e sentimenti personali attraverso il dibattito, tra studenti e docenti, sotto la guida dei registi Gerardo Lamattina e Matteo Papi, con i docenti del corso di grafica che stanno progettando il futuro indirizzo del liceo artistico di Audiovisivi e multimediale, prof.ssa Cinzia Valletta e prof. Emilio Macchia.

Il momento di riflessione e di analisi culturale che il Liceo artistico ha realizzato, attraverso il cinema, sulle grandi tragedie della storia possono essere riassunte nelle parole tratte dal film di Charlie Chaplin, Il grande dittatore: «Prima o poi usciremo dall’oscurità per andare verso la luce e vivremo in un mondo nuovo. Più buono, in cui gli uomini si solleveranno al di sopra del loro odio, della loro brutalità e della loro avidità. Guarda in alto, Anna. L’amore umano troverà le sue ali e inizierà a volare con le sue ali nell’arcobaleno, verso la luce della speranza, verso il futuro. Il futuro radioso che appartiene a me, a te. E a tutti noi. Guarda in alto, Anna»

Con un messaggio di pace e di speranza che l’arte e la cultura possono continuare a trasmettere nonostante tutto, il progetto sul cinema si è inserito all’interno delle attività del Liceo artistico in vista dell’apertura dal prossimo anno scolastico del nuovo indirizzo di Audiovisivi e multimediale . In questo modo, dopo tanti anni di progettualità nel campo del cinema, il Liceo artistico allarga la sua offerta formativa inserendo la settima arte in maniera definita all’interno del suo curricolo, in modo che gli alunni imparino a vivere il cinema non solo da spettatori critici, ma anche da produttori attivi di elaborati cinematografici, cortometraggi e prodotti audio, video e multimediali.

Sulla celebre frase del discorso all’umanità, si è chiuso idealmente l’incontro per aprire la strada al progresso della cultura, dell’arte, del cinema e della scuola nel Liceo artistico ravennate: «Allora combattiamo per mantenere quelle promesse, combattiamo per liberare il mondo eliminando confini e barriere, eliminando confini e barriere, eliminando l’avidità, l’odio e l’intolleranza. Combattiamo per un mondo ragionevole, un mondo in cui la scienza e il progresso diano a tutti gli uomini il benessere. Soldati! Nel nome della democrazia siate tutti uniti!»

GRR Giorno della Memoria

Infine, alle ore 21.00 nella Chiesa dell’Ordine dei Cappuccini Santa Maria degli Angeli, in via Oberdan, 6 a Ravenna, alcuni allievi dell’Indirizzo di pittura, guidati dal prof. Andrea Tampieri, si esibiranno in una performance pittorica nel corso di un concerto dedicato alla Shoah, organizzato dal Maestro Paolo Olmi.

Ravenna, 25 gennaio 2016

Il Dirigente Scolastico prof.ssa Mariateresa Buglione