Nel 2010 le due storiche Istituzioni artistiche ravennati confluiscono in un’ unica scuola.

Il Liceo Artistico Statale “Nervi-Severini” di Ravenna

Il Liceo artistico di Ravenna si trova nel centro storico della città a poca distanza dalla stazione ferroviaria, nella sede di via Tombesi dall Ova, 14 (“Nervi”), vicino a Piazza Caduti, nell edificio progettato nel 1793 dall architetto Camillo Morigia, e nella sede di via Pietro Alighieri, 8 (“Severini”), dove era situato l Istituto d Arte per il Mosaico, in una antica villa del Settecento con un pittoresco cortile interno.

Il Liceo Artistico nasce il 23 marzo 1949; nel 1967 diventa Liceo Artistico Statale con l istituzione della II Sezione indirizzo di Architettura e, dal 1981, è intitolato a Pier Luigi Nervi noto architetto e ingegnere che ha progettato importanti opere in tutto il mondo.

Il Liceo Nervi ha realizzato, nel corso degli anni, una profonda trasformazione attraverso significative innovazioni didattiche, conformi alle nuove esigenze culturali, professionali e sociali. Nel 1989 è stato istituito il Corso Sperimentale Progetto Leonardo , in seguito sostituito dal Progetto Michelangelo , caratterizzato da un biennio comune, seguito da un triennio comprendente diversi indirizzi, su cui è modellato il nuovo Liceo artistico istituito dalla recente riforma.

Nel 1959, intanto, nasce l Istituto d arte per il Mosaico, dedicato a Gino Severini, celebre pittore e scultore futurista, legato per interesse personale al mosaico; si tratta dell unica scuola europea a formare operatori mosaicisti esperti sia nell esecuzione e nel restauro di copie antiche, sia nella creazione di opere moderne, sempre più utilizzate anche nella decorazione e nella progettazione architettonica dell arredo urbano.

Nel settembre 1999 il Liceo artistico Nervi viene unito per l aspetto amministrativo all Istituto d Arte per il Mosaico; dall anno scolastico 2010/11 con la Riforma della scuola Superiore le due Istituzioni confluiscono nel Nuovo Liceo Artistico Nervi-Severini .

Nel tempo, entrambe le sedi del Nuovo Liceo Artistico, si sono dotate di biblioteche e di numerosi laboratori (scultura, pittura, architettura, mosaico, grafica, CAD, informatica, aule multimediali, fotografia, incisione, fumetto, cinema d animazione in 3D, teatro, scenografia teatrale, Fashion design), che rendono oggi la scuola moderna e rispondente alle nuove tecnologie.

Nel 2007, l’Istituto d Arte, in concomitanza con gli eventi organizzati in occasione del 40 Anniversario della scomparsa di Gino Severini, ha inaugurato la Galleria Permanente che, nel 2009, è stata intitolata al Maestro Antonio Rocchi.

Nel 2010 il Liceo si è arricchito di un aula di musica attrezzata con un pianoforte a coda, diverse chitarre acustiche, elettriche, basso, batteria, numerose percussioni e un impianto di amplificazione idoneo anche per spettacoli all aperto, cosè da rendere il Liceo un autentico e completo polo artistico integrato. Grazie a questo nuovo progetto musicale, che si inserisce nell ampliamento dell offerta formativa, e alle nuove strutture, si riescono a offrire lezioni di musica e di strumento e numerose attività curriculari ed extra-curriculari di carattere musicale.

 

IL PATRIMONIO DELLA SCUOLA

CARTONI MUSIVI

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I rilievi cromatici dell’Istituto Statale d’Arte per il Mosaico “Gino Severini”

L’idea di creare a Ravenna una scuola per lo studio dell’arte musiva nacque dall’entusiasmo di un gruppo di Docenti della locale Accademia delle Belle Arti, i quali iniziarono l’insegnamento di tale disciplina entro le mura dell’Accademia stessa chiamando a far parte del corpo docente, già nel 1926, il maestro Giuseppe Zampiga, noto mosaicista dell’epoca.

La linea di pensiero, dell’allora Gruppo Mosaicisti, cominciò a diffondersi nell’ambiente ravennate e ad essere recepito dalle Istituzioni grazie all’opera di informazione e di promozione di Teodoro Orselli, Antonio Rocchi e, particolarmente, dell’architetto Giovanni Guerrini, che all’epoca svolgeva a Roma l’incarico di Direttore artistico dell’Ente Nazionale Artigianato e Piccola Industria.

In data 1 agosto 1959 fu definitivamente sancita, dal decreto del Presidente della Repubblica Gronchi, la costituzione dell’Istituto d’Arte per il Mosaico a Ravenna.

Lo stesso Giovanni Guerrini, che ebbe l’incarico ufficiale di Direttore dell’Istituto, prestò i suoi insegnamenti ai primi allievi insieme a Ines Morigi Berti, Antonio Rocchi, Francesco Verlicchi, Isotta Fiorentini Roncuzzi.

E’ in quegli anni che, a Ravenna, si consolida un metodo d’insegnamento dell’arte musiva, ancora oggi impartito nei Laboratori dell’Istituto d’Arte per il Mosaico, che affonda le sue radici nel paziente sapere delle mani che pone gli uni accanto agli altri frammenti di colori al seguito di invitanti scie luminose ed è in quei primi insegnamenti ufficiali che si conferma la necessità di conoscere a fondo l’opera delle antiche maestranze romano-bizantine.

Si delinea la convinzione che solo con la fedele riproduzione degli antichi mosaici tramite l’accurata analisi di forma, colore, dimensione e allineamento delle tessere si giunge a padroneggiare la tecnica musiva ed è per questo che, da allora e nel tempo, si sono resi indispensabili quei modelli, i rilievi cromatici, oggi Patrimonio dell’Istituto, con i quali si sono esercitate generazioni di allievi e cioè le copie dipinte degli antichi mosaici delle Basiliche ravennati, e non solo, realizzati approfittando delle impalcature montate in occasione dei restauri degli anni 50/60 per opera degli stessi restauratori, artisti come Alessandro Azzaroni, Giuseppe Zampiga, Libera Musiani, Sergio Cicognani e Ines Morigi Berti.

Già nel 1994 si inizia a pensare, all’interno del Centro di coordinamento promozionale del Mosaico PRO.MO., alla realizzazione di una scheda per la catalogazione e conservazione dei Cartoni musivi e si intraprende una prima mappatura del Patrimonio di copie musive dipinte esistenti nei vari enti ravennati.

Negli anni 1999-2000 alcuni insegnanti dell’Istituto d’Arte sensibilizzano il Collegio Docenti riguardo la tutela e la salvaguardia di questi preziosi manufatti che, sollecitati dall’uso quotidiano per esigenze didattiche, rischiavano di deperire irrimediabilmente data la delicatezza e la fragilità del loro supporto.

Nel 2003 la Scuola si accinge a valorizzare e custodire il suo raro Patrimonio con un Progetto di Catalogazione, Restauro e Conservazione in collaborazione con il Dipartimento di Storia e Metodi per la Conservazione dei Beni Culturali dell’Università di Bologna.

Ora, in occasione del Cinquantesimo Anniversario dalla sua Fondazione, la Scuola allarga la collaborazione con gli altri enti impegnati nella rivalutazione del Patrimonio artistico territoriale quali:

Accademia di Belle Arti di Ravenna;

Centro Internazionale di Documentazione sul Mosaico, Museo d’arte della città di Ravenna;

Centro Provinciale di Formazione Professionale, Ravenna

RavennAntica, Fondazione Parco Archeologico di Classe;

Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Ravenna, Ferrara, Forlì-Cesena e Rimini

per salvaguardare, insieme, le importanti testimonianze della memoria visiva degli attenti operatori che, con suggestivi metodi d’indagine, indicano gli esempi da imitare.

Convenzione-Liceo-Ravennantica

Il Progetto di Catalogazione, Restauro e Conservazione dei cartoni musivi, formalizzato nel 2003, ha come obiettivo la valorizzazione e la custodia del Patrimonio con un Progetto di Catalogazione, Restauro e Conservazione in collaborazione con il Dipartimento di Storia e Metodi per la Conservazione dei Beni Culturali dell’Università di Bologna.

Il progetto è stato presentato alla cittadinanza nel’Ambito degli eventi legati alla manifestazione Ravenna Mosaico con una Conferenza Stampa nella Sala del Refettorio del Museo Nazionale di Ravenna, 
il 14 novembre 2009 alla quale succederanno altri incontri più operativi che condurranno alla realizzazione della Mostra di alcuni manufatti.

Coordinatori: Dirigente Scolastico

Collaboratori (Commissione Cartoni): Daniela Caravita, Stefania De Palma,Giovanni Gardini,Felice Nittolo, Elena Pagani.

L’Istituto d’Arte per il Mosaico, ora Liceo Artistico “Nervi-Severini”, aderisce alla proposta di partecipare al Progetto Tamo-Tutta l’avventura del Mosaico curato dal Prof. Bertelli gestito dalla Fondazione Ravennantica per l’allestimento di un Museo Permanente sul Mosaico, a Ravenna negli ambienti della Basilica di S.Nicolò in Via Rondinelli, che si è inaugurato il 20 maggio 2011.

La proposta consiste nel ricevere uno spazio dedicato permanentemente all’Istituto nella Sede espositiva del Museo in cui saranno esposti a rotazione Cartoni musivi, calchi e campionari di smalti musivi appartenenti al Patrimonio storico dell’Istituto d’Arte.

Il 3 maggio 2011 nella Sede del Severini si è firmata la Convenzione stipulata tra Ravennantica e l’Istituto d’Arte in cui si evidenziano i reciproci intenti e gli accordi tra le due Istituzioni in merito al coinvolgimento nel Progetto museale Tamo.

GIPSOTECA

Antonio Canova – Bozzetto originale Stele Volpato

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Antonio Canova, Stele Volpato, 1804-1807

Bozzetto originale in gesso del Liceo Artistico presentato alla mostra “Antonio Canova” l’ideale classico tra scultura e pittura a Forlì dal 25 gennaio-21 giugno 2009.

Antonio Canova eseguì parecchi monumenti funebri a forma di stele, come quelli del Capitano Gerolamo Giustiniani (1796-97, ora nel Museo Civico di Padova), dell’amico Giovanni Volpato (1804-1807, nella Basilica dei S.S. Apostoli di Roma) del suo primo mecenate Giovanni Falier (1805-1808, nella chiesa di Santo Stefano di Venezia), tutti intesi a celebrare in tono elegiaco le virtù del defunto.

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